• A cura di Lara Conte

    22.11.2019

    24.11.2019

Presentazione del volume

Gian Carozzi

A cura di Lara Conte

Skira, 2019

ICA MILANO | Istituto Contemporaneo per le Arti

Via Orobia 26, Milano 

Fondazione ICA Milano presenta venerdì 22 novembre 2019 alle ore 18.00 la monografia Gian Carozzi, a cura diLara Conte, edita da Skira nel 2019.

Promosso dall’Archivio Gian Carozzi, il volume ripercorre l’intera produzione dell’artista. Protagonista del panorama artistico ligure postbellico, Gian Carozzi (La Spezia 1920 – Sarzana 2008) si trasferisce a Milano nei primi anni Cinquanta, dove opera per circa un decennio, in un periodo ricco di frequentazioni e stimoli che lo avvicinano allo spazialismo di Lucio Fontana. Dopo il soggiorno milanese trascorre gli anni Sessanta e Settanta a Parigi, dove prosegue un cammino solitario, esplorando una ricerca che mai si riduce a univoca cifra stilistica, seppur coesa attorno a una profonda continuità di pensiero, attraverso un’ininterrotta indagine sulla pittura. Una pittura che mette in crisi le definizioni e vaporizza i confini: tra astratto e figurativo, tra avanguardia e inattualità. 

Il libro si compone di contributi critici di Giulia Carozzi, Lara Conte, Fabrizio D’Amico, Andrea Marmori e Alberto Salvadori; di un’antologia critica con testi di Luca Bertolo, Manlio Cancogni, Beniamino Joppolo e Roberto Tassi; e di un dettagliato regesto bio-bibliografico. 

Per l’occasione sarà presentata negli spazi di ICA una preziosa raccolta di opere dell’artista proveniente dall’Archivio Gian Carozzi. L’esposizione è visitabile da venerdì 22 a domenica 24 novembre 2019. 

Partecipano all’incontro:Lara Conte, storica dell’arte, Università Roma Tre; Valérie Da Costa, storica dell’arte, Université de Strasbourg; Matteo Lucchetti, curatore Visible Project, Cittadellarte-Fondazione Pistoletto / Fondazione Zegna; Francesco Tedeschi, storico dell’arte, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano; Bart Vander Heide, direttore Museion, Bolzano.

 

 

GIAN CAROZZI

Gian Carozzi, Nudo, 1968, tempera su carta di giornale, 50x66,5 cm

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