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A cura di Alberto Salvadori
Opening 11.06.2026
12.06.2026
24.07.2026
Fondazione ICA Milano presenta O Estrangeiro. 35º30'54" N, 12º34’48” E, mostra personale di Arjan Martins, artista afro-brasiliano tra le voci più rilevanti della scena internazionale contemporanea, a cura di Alberto Salvadori. L’esposizione, che inaugura giovedì 11 giugno 2026, introduce per la prima volta in Italia un nucleo significativo di lavori recenti dell’artista.
La mostra raccoglie un corpus di dipinti che mette in scena un attraversamento poetico e politico dell’Atlantico come spazio di memoria, conflitto e trasformazione.
La ricerca artistica di Arjan Martins si sviluppa attorno a una riflessione stratificata sulla diaspora africana e sulle rotte che hanno segnato, nel tempo, la circolazione forzata di corpi, immagini e identità. Nei suoi dipinti, il mare non è mai sfondo: è archivio vivo, luogo di deposito e riattivazione di storie, un campo attraversato da traiettorie che continuano a produrre effetti nel presente. Come emerge con chiarezza nella sua pratica, l’artista trasforma “voci e suoni tratti dai libri di storia, dalle parole scritte e dalle parole dette” in immagini che si configurano come ritratti immaginari e collettivi.
Le opere in mostra articolano un linguaggio pittorico in cui convivono cartografia e narrazione, simbolo e figura. Imbarcazioni, strumenti di navigazione, corpi e paesaggi si dispongono nello spazio della tela come elementi di una geografia instabile, dove il tempo non è lineare ma circolare. Le immagini sembrano emergere da una dimensione anacronica: non documentano il passato, ma lo riattivano, mettendo in tensione storia e contemporaneità.
All’interno di questo sistema visivo, la rappresentazione dei corpi diasporici assume una centralità radicale. Martins costruisce scene in cui la dimensione quotidiana convive con una forte carica simbolica, restituendo una presenza che è insieme individuale e collettiva. Le sue figure non sono mai isolate: sono parte di una costellazione più ampia, segnata da relazioni, attraversamenti e stratificazioni culturali. In questo senso, la pittura diventa uno spazio di rivendicazione, in cui si rendono visibili diritti negati e forme di esclusione ancora attive, spesso suggerite attraverso immagini di assenza.
La mostra alla Fondazione ICA Milano agisce come un dispositivo di lettura del presente, capace di intrecciare dimensione estetica e urgenza politica senza mai ricorrere a un linguaggio didascalico. Il lavoro di Martins procede infatti per accumulo e risonanza: le immagini costruiscono un campo di tensione che invita lo spettatore a confrontarsi con una memoria condivisa e ancora irrisolta. Attraverso una pratica che tiene insieme storia, immaginazione ed esperienza vissuta, Arjan Martins propone una pittura che è al tempo stesso racconto e presa di posizione. Un lavoro che, partendo dall’Atlantico, ridefinisce lo spazio della rappresentazione contemporanea, interrogando le modalità con cui le immagini contribuiscono a costruire – o a mettere in discussione – le narrazioni dominanti.
Arjan Martins ha già collaborato con Fondazione ICA Milano nel 2019 in occasione della mostra collettiva Apologia della Storia, a cura di Alberto Salvadori e Luigi Fassi, progetto espositivo inaugurale dell’istituzione e pensato come crocevia di incontri e scambi culturali; nel 2020, nell’ambito del progetto concepito da Fondazione ICA Milano per il Massimo De Carlo Virtual Space, dedicato a una delle riflessioni più significative emerse durante il periodo della pandemia.
Fondazione ICA Milano ringrazia Banca Intesa Sanpaolo, sponsor ufficiale della Fondazione, Valsoia ed Enel per il supporto alla programmazione e alle attività di ICA Milano.