• OPEN CALL CHIUSA | Iscrizioni massime raggiunte

    28.02.2020

    29.02.2020

ROBERTO MARCHESINI (filosofo, etologo, zooantropologo)
L'arte alla prova del postumano

 

Per ulteriori informazioni riguardo la Scuola di Filosofia ICA Milano e le modalità di partecipazione. 
OPEN CALL CHIUSA | Iscrizioni massime raggiunte


Venerdì 28 febbraio 2020 (14 - 19)
Sabato 29 febbraio 2020 (9.30 - 13.30)

La scuola sarà in lingua italiana. 

 

Scuola di filosofia ICA Milano è un progetto coordinato da Riccardo Venturi. Il workshop su base annuale sarà uno spazio aperto per il pensiero e la sua circolazione, volto a tematizzare il rapporto tra produzione artistica e ricerca filosofica contemporanea.

Il workshop si svolge in due giornate, venerdì e sabato; il programma avrà luogo sia all’interno della Fondazione che all’esterno, in un luogo di Milano appositamente scelto dall’invitato a seconda del tema trattato.
In questo modo la Scuola di Filosofia ICA Milano è fedele alla più antica forma in cui si è praticata la filosofia in Occidente: quella peripatetica, in cui il pensiero – itinerante, errante e in movimento – era condiviso e prendeva il ritmo dei passi del cammino. Lo spostamento fisico corre così parallelo ai movimenti del pensiero. 

Il programma sarà sviluppato in sinergia con istituzioni filosofiche italiane e internazionali, privilegiando la lingua italiana come medium di dialogo e confronto.


COME PARTECIPARE ALLA “SCUOLA DI FILOSOFIA ICA MILANO” 
La quota di partecipazione richiesta è di 35€.

Verranno accettate le prime 30 iscrizioni entro il 19 gennaio 2020.

Per iscriversi:

• Scaricare il modulo d’iscrizione qua sopra
• Compilare il modulo ed inviarlo a rsvp@icamilano.it 
•  Una volta ricevuto il modulo invieremo i dati per effettuare il bonifico la cui ricevuta andrà inviata entro il 19 gennaio. 
• Invieremo successivamente il programma definitivo del workshop 

 

1° CICLO – TEMA DELLA “SCUOLA DI FILOSOFIA ICA MILANO”: IL VIVENTE
All’incrocio tra visual humanities ed environmental humanities, indagheremo da vicino la doppia ripartizione – e negoziazione –  tra animali umani e animali non-umani da una parte; tra il vivente e il non-vivente dall’altra. 
L’Antropocene non riguarda più geologi e studiosi di stratigrafia ma permea ogni aspetto della nostra vita quotidiana. Davanti a una proliferazione d’informazioni preoccupanti e preoccupate, il workshop prenderà il tempo di comprendere la posta in gioco e le azioni possibili. 

 

ROBERTO MARCHESINI, L’ARTE ALLA PROVA DEL POSTUMANO
L’arte alla prova del postumano intende analizzare la trasformazione che ha portato alla strutturazione di un canone umanista basato su una precisa rappresentazione del corpo umano; un canone che ha a sua volta definito una visione estetica della cultura, considerandola al tempo stesso emanazione autarchica della ragione e oggetto di differenziazione da ogni residuo di animalità. Ciò che di fatto ha reso l’uomo il “non-animale”. L’arte alla prova del postumano mira a fare luce su queste complesse trasformazioni, delineando un’estetica postumanista dove l’ibrido, il mutante, il difforme hanno perduto quelle connotazioni negative o di contrasto con i predicati umani, per divenire luogo di confine dove l’umanità si rivela. 

Roberto Marchesini (Bologna 1959) è filosofo, etologo e zooantropologo. Direttore del Centro Studi Filosofia Postumanista e della Scuola di Interazione Uomo-Animale (SIUA), da oltre vent’anni conduce una ricerca interdisciplinare volta a ridefinire il ruolo degli animali non umani nella nostra società. 

Scuola di filosofia ICA Milano

Donna Haraway: Story Telling for Earthly Survival (Fabrizio Terranova, 2016, 90', English with French subtitles). Production Atelier Graphoui / Coproduction Spectre Productions, CBA – Centre de l’Audiovisuel à Bruxelles, Rien à Voir, Fabbula, Kunstenfestivaldesarts